La radioterapia adattativa (ART) supporta la radioterapia a modulazione d' intensità (IMRT) nel trattamento dei tumori. Obiettivo della IMRT è quello di somministrare la massima quantità possibile di radiazioni risparmiando al tempo stesso il tessuto sano e gli organi vitali circostanti la lesione tumorale. ART è nato dall' esigenza di fornire un immediato feedback all' oncologo radioterapista sia subito prima che in corso di trattamento, in modo da adattare la terapia alle modifiche anatomiche e le variazioni di posizionamento del paziente.
Obiettivo primario dell' ART (radioterapia adattativa) è garantire che la corretta quantità di radiazioni sia erogata con precisione sul bersaglio e che i tessuti sani circostanti vengano preservati a dovere. Ciò è di particolare importanza quando si tratta di irradiare il seno, per ragioni di prossimità alle strutture di cuore e polmoni. Il Professor Philippe Lambin, Responsabile del Reparto di Radioterapia Oncologica della Clinica MAASTRO di Maastricht (a destra), Olanda, è entusiasta dalla soluzione ARTISTE™ di Siemens, l' ultima nata nella famiglia ART. "Ci consente di indirizzare il raggio in modo da escludere cuore e polmoni dal campo irradiato ,” dice. L' innovazione della tecnologia di imaging In-Line™ permette ai medici di personalizzare la terapia radiante alle variazioni anatomiche del paziente, ad esempio alle modifiche della massa tumorale e alla dislocazione conseguente gli atti respiratori.
“Grazie alla dosimetria in ingresso ed in uscita, è possibile tenere sotto controllo la somministrazione radioterapica ed il suo posionamento in qualsiasi distretto anatomico,” spiega Lambin (a sinistra). “Un vantaggio di ARTISTE è che il sistema genera immagini allineate all' asse del raggio, non perpendicolarmente al raggio. Questo produce una qualità delle immagini decisamente superiore, che ha notevolmente cambiato il controllo di qualità da parte del medico.” Altre caratteristiche di cui Lambin è entusiasta è la flessibilità operativa della radioterapia videoguidata o Guided Radiation Therapy (IGRT). “Considerata l' instrinseca flessibilità di ARTISTE’ ” sostiene, “non dobbiamo necessariamente immobilizzare il paziente con con una speciale gabbia per radioterapia stereotassica" Lambin aggiunge che l' imaging molecolare e funzionale sarà il prossimo traguardo da raggiungere. “ La radioterapia viene somministrata in una modalità omogenea, ma noi sappiamo ormai che i tumori solidi non sono masse omogenee.” Oggi, in partnership con Siemens, la clinica diretta dal Pf. Lambin è all' avanguarda in questa ricerca, e contribuisce sostanzialmente allo sviluppo delle prossime funzionalità della radioterapia adattativa.